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Allarme ambientale nel Golfo di Gaeta: i polpi rischiano di scomparire

Gaeta (martedì, 19 agosto 2025) — Allarme nelle acque della provincia di Latina: la popolazione di polpi, specie fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema marino, è in forte diminuzione. A denunciarlo è Erminio Di Nora, coordinatore di Copagri Sud Pontino e responsabile locale di UNCI Agroalimentare, che invita a intervenire con urgenza.

Di Mirko Aglianò

Il polpo non è soltanto un alimento apprezzato, ma un predatore chiave nella catena alimentare marina. Controlla la proliferazione di granchi (incluso il famigerato granchio blu, divenuto infestante) oltre a molluschi e invertebrati, proteggendo praterie di posidonia e habitat costieri. Allo stesso tempo rappresenta una preda indispensabile per delfini, squali e grandi pesci. “La loro scomparsa – avverte Di Nora – può innescare il collasso di intere comunità marine.”

Secondo Di Nora, il fenomeno potrebbe essere legato all’uso di trappole illegali, strumenti in plastica e metallo che uccidono i polpi e inquinano i fondali. “In Grecia – ricorda – Sea Shepherd ha rimosso oltre dodicimila trappole in un solo mese, salvando migliaia di esemplari. Un caso simile è avvenuto in Toscana nel 2022, con quasi ottomila trappole recuperate.” Il rischio, dunque, è che lo stesso scenario si stia ripetendo nel Golfo di Gaeta, dove la presenza dei polpi è in rapido calo.

Di Nora sollecita l’avvio di controlli mirati per individuare eventuali attrezzi illegali nei fondali del Sud Pontino. In passato era stata proposta, con la collaborazione di pescatori locali e dell’Autorità Marittima, una giornata di monitoraggio, poi non realizzata. “Oggi – conclude – è urgente recuperare quel progetto e coinvolgere istituzioni e associazioni ambientaliste, prima che sia troppo tardi. Salvare i polpi significa salvaguardare l’intero equilibrio del Golfo di Gaeta.”

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Last modified: Agosto 19, 2025
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