Scritto da 7:19 pm Gaeta, Cronaca, Top News

Assemblea ANCI a Bologna, presentato dal sindaco Leccese il “Modello Gaeta”

Gaeta — L’Agenzia del Demanio ha preso parte alla 42ª Assemblea annuale dell’ANCI, ospitata a Bologna dal 12 al 14 novembre, proponendo un fitto calendario di incontri dedicati al tema “La città che cambia. Il ruolo strategico degli immobili pubblici”. All’interno del Padiglione 15, l’Agenzia ha presentato le principali iniziative legate ai Piani Città degli Immobili Pubblici, illustrando attività e strumenti come la Struttura per la Progettazione, il Partenariato Pubblico Privato e il Temporary Use, oggi considerati leve centrali per la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio dello Stato.

Di Mirko Aglianò

Tra i protagonisti degli interventi anche il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, invitato a illustrare il cosiddetto “Modello Gaeta”, l’esperienza con cui il Comune sta recuperando il centro storico e rilanciando numerosi beni demaniali dismessi. «Presentare il Piano di Città di Gaeta nello stand dell’Agenzia del Demanio è stato un privilegio», ha dichiarato Leccese, ricordando come il progetto punti a restituire valore, funzione e prospettive a immobili pubblici oggi inutilizzati.

Il primo cittadino ha ripercorso le tappe principali di questo percorso, iniziato ufficialmente nel maggio 2024, quando Gaeta è stato il primo Comune in Italia a firmare il Piano di Città con l’Agenzia del Demanio. Uno strumento innovativo che consente una pianificazione strategica del recupero e della riqualificazione del patrimonio statale, generando nuove opportunità di sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale.

“Abbiamo deciso di aderire a questo protocollo perché rappresenta una best practice nazionale nella valorizzazione del patrimonio pubblico”, ha aggiunto Leccese. Il Piano prevede una progettazione tecnica curata interamente dalla Struttura per la Progettazione dell’Agenzia, senza alcun costo per il Comune.

L’iter operativo include l’avvio di un tavolo tecnico incaricato di stabilire le nuove destinazioni d’uso degli immobili, cui seguirà la stipula di un accordo di programma con la Regione Lazio per eventuali variazioni urbanistiche. Una volta definiti gli indirizzi, i beni potranno essere immessi sul mercato oppure candidati a bandi di finanziamento dedicati al recupero e alla riqualificazione, creando così nuovi spazi e servizi per la cittadinanza.

Con il modello presentato a Bologna, Gaeta si conferma un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici possa trasformarsi in un motore di rigenerazione urbana e in un volano di sviluppo sostenibile per i territori.

Immagine di proprietà del sito istituzionale del Comune di Gaeta, qui riprodotta per soli fini informativi.

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Last modified: Novembre 16, 2025
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