Fondi (domenica, 25 gennaio 2026) — La città di Fondi si prepara a celebrare il Giorno della Memoria con una rassegna che unisce l’analisi storica alla potenza espressiva delle arti. L’iniziativa, curata dall’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi in sinergia con i Volontari del Servizio Civile e l’amministrazione comunale, si focalizza sulla riscoperta dell’antico quartiere della Giudea e del Museo del Medioevo ebraico, simboli di una presenza storica millenaria nel territorio.
Di Mirko Aglianò
Il programma educativo coinvolge gli studenti di ogni ordine e grado con metodologie differenziate. Se per la scuola primaria si utilizzerà la tecnica narrativa del kamishibai per spiegare la Shoah attraverso l’illustrazione, i ragazzi delle secondarie affronteranno testi di maggiore complessità, come la poesia “Fuga di morte” di Paul Celan e il controverso rapporto intellettuale tra lo stesso Celan e Martin Heidegger. Questi laboratori, accompagnati da simboli evocativi come la realizzazione di farfalle cartacee ispirate ai versi di Pavel Friedman, mirano a stimolare una partecipazione attiva e una riflessione profonda sul concetto di “altro”.
Il calendario degli eventi pubblici prevede due momenti centrali presso la Sala Lizzani. Il 27 gennaio andrà in scena la matinée “Le Carlottine”, prodotta dalla Compagnia Errare Persona e ispirata all’opera di Elsa Morante, dedicata a un pubblico giovane. La rassegna si concluderà venerdì 30 gennaio alle ore 18:00 con il concerto-spettacolo “Canti per la Pace”, interpretato da Damiana Leone. Come evidenziato dal presidente del Parco, Giuseppe Incocciati, e dal sindaco Beniamino Maschietto, la celebrazione del 2026 assume un significato particolare dopo le tensioni internazionali dell’ultimo anno, ponendo l’arte come linguaggio universale per abbattere le barriere e promuovere una cultura della fratellanza duratura.
Immagine di proprietà del sito istituzionale del Comune di Fondi, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 25, 2026

