Scritto da 5:28 pm Latina, Cultura

Hopper. Una storia d’amore americana: il 9 e il 10 aprile arriva un docufilm sull’arista simbolo dell’esistenzialismo “made in USA”

Hopper

LATINA (domenica 7 aprile 2024) – Il grande artista americano Edward Hopper si racconta nel docufilm a lui dedicato, in programma nelle sale solo per i prossimi 9 e 10 aprile: nell’ambito dell’iniziativa La Grande Arte al Cinema, Hopper. Una storia d’amore americana racconta i quadri e le opere del maestro statunitense della solitudine.

di Anita Testa

CHI ERA EDWARD HOPPER – Noto per i suoi dipinti ricolmi di attesa, mistero e riflessione umana, Edward Hopper è stato capace di influenzare pittori come Rothko e Banksy, cineasti come Alfred Hitchcock e David Lynch ma anche musicisti, fotografi e tanti altri artisti. Originario di New York e reduce da una lunga gavetta come illustratore, l’artista è oggi riconosciuto come uno dei nomi più imponenti dell’arte figurativa americana. A raccontarci la sua storia è il docufilm dedicato diretto da Phil Grabsky, in programma nei cinema a Latina in sole due giornate.

IL DOCUFILM E L’UOMO OLTRE LE OPERE – Hopper. Una storia d’amore americana però non si concentra solo sull’arte: verrà esplorata la vita del pittore, i suoi legami personali e soprattutto il complesso rapporto con la moglie Jo, che gli fece da manager abbandonando la carriera artistica. Grazie alle interviste con esperti e alle letture dei suoi diari, il film riesce infatti a trasportarci nei meandri dell’uomo, prima ancora del genio, e a farci viaggiare virtualmente attraverso i luoghi più intimisti e nascosti degli Stati Uniti.

LA PAROLA AL REGISTA – “Inizialmente sono stato attratto dall’idea di un uomo scorbutico, monosillabico e sgradevole”, afferma il regista Grabsky, “ma ho imparato che questa era una sintesi molto ingiusta dell’uomo Hopper, che è stato molto più complicato e complesso di così. Durante gli studi per il film, ho anche scoperto che non si può capire Edward Hopper senza capire sua moglie, Jo. È per questo motivo che, con il progredire delle ricerche, abbiamo cambiato il titolo in Hopper: Una storia d’amore americana, alludendo sia al suo amore per l’architettura e i paesaggi americani, sia al suo rapporto con Jo.”


INFORMAZIONI E ARTICOLI CORRELATI:

– Per approfondire: La Grande Arte al cinema

– Il cinema nel pontino: Jo Sindaco: a Cori, la prima proiezione del docufilm su Romolo Palombelli

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