Latina (sabato, 9 agosto 2025) — Anni di violenze verbali, minacce e comportamenti intimidatori in ambito familiare si sono conclusi con un provvedimento di allontanamento dalla casa e divieto di avvicinamento. La polizia di Latina ha eseguito l’ordinanza nei confronti di un uomo di 41 anni, di origini moldave, accusato di aver maltrattato per lungo tempo la compagna e il figlio minorenne.
di Roberto Meloni
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Latina, prevede modalità di controllo specifiche per garantire la sicurezza delle vittime. Secondo le indagini condotte dalla squadra mobile, le condotte violente si sarebbero protratte negli anni di convivenza, spesso aggravate dall’uso di sostanze stupefacenti e alcol.
Gli episodi ricostruiti parlano di un clima familiare segnato da continue umiliazioni e minacce. La donna avrebbe subito insulti pesanti e offensivi, oltre a frasi come “ti ammazzo” o “ti sgozzo”, pronunciate in momenti di rabbia e tensione. Non sarebbero mancati episodi di aggressività anche nei confronti del figlio, costretto a vivere in un contesto di paura e instabilità.
Il quadro raccolto dagli investigatori ha delineato una situazione di pericolo concreto per le vittime, tale da richiedere un intervento immediato dell’autorità giudiziaria. La misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento mira a interrompere ogni contatto tra l’uomo e i familiari, prevenendo ulteriori episodi di violenza.
Le forze dell’ordine ricordano che in casi di maltrattamenti domestici è fondamentale denunciare tempestivamente, per attivare misure di protezione e garantire il supporto alle vittime, incluse quelle minori. Questa vicenda, purtroppo, conferma come la violenza in ambito familiare resti un fenomeno radicato e complesso, che richiede un’azione continua di prevenzione e repressione.
Last modified: Agosto 9, 2025

