Terracina (martedì, 7 luglio 2026) — Nuovo botta e risposta tra il Circolo Legambiente Terracina e l’amministrazione comunale. Dopo la replica del Comune all’istanza presentata dall’associazione sulla gestione del Parco del Montuno e del laghetto del Parco Chezzi, Legambiente esprime “profonda insoddisfazione” per i contenuti della risposta, ritenendo che non affronti nel merito le questioni sollevate.
di Ludovica Maura Santarelli
Secondo l’associazione, la nota dell’amministrazione si limiterebbe a elencare una serie di interventi e progetti in corso, senza fornire risposte puntuali alle criticità denunciate. Tra queste, Legambiente cita il mancato Piano del Verde, gli abbattimenti di alberi ritenuti privi di una programmazione organica, le conseguenze della siccità, i problemi di manutenzione del patrimonio arboreo e il malfunzionamento delle pompe idrauliche del laghetto del Parco Chezzi.
L’associazione contesta inoltre il riferimento, contenuto nella replica dell’amministrazione, al precedente impegno politico di un proprio rappresentante. Secondo Legambiente, tale richiamo riguarderebbe diritti garantiti dalla Costituzione, come quello di candidarsi alle elezioni e quello di esprimere liberamente il proprio pensiero critico sull’operato delle istituzioni, purché nel rispetto dei limiti di legge.
Nella nota viene ribadita anche la legittimità della richiesta, avanzata nei giorni scorsi, di revocare le deleghe all’assessore all’Ambiente. Per Legambiente si tratta di una prerogativa riconosciuta alle associazioni che rappresentano interessi diffusi sul territorio quando ritengano sussistano gravi criticità nella gestione amministrativa.
L’associazione torna inoltre a chiedere una convocazione della Commissione consiliare Ambiente, richiesta che afferma di aver presentato mesi fa senza ricevere riscontro, e sollecita nuovamente un confronto con l’amministrazione sulle questioni riguardanti il Parco del Montuno e il laghetto del Parco Chezzi.
«Ogni volta che emergono critiche sull’operato dell’amministrazione – afferma Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione – non si risponde nel merito delle problematiche evidenziate, ma con un elenco di iniziative che, a nostro avviso, non affrontano le criticità esistenti. Restano aperte questioni importanti come la carenza di pianificazione del verde urbano, gli effetti della siccità, gli abbattimenti di alberi e il rischio climatico».
Giannetti ribadisce inoltre la disponibilità dell’associazione a collaborare con il Comune nella tutela del patrimonio ambientale cittadino, ricordando la proposta avanzata nei giorni scorsi sul recepimento del Piano di Ripristino della Natura previsto dalla normativa europea. La presidente sottolinea anche come, secondo Legambiente, rimangano senza risposta la richiesta di audizione in Commissione Ambiente, le sollecitazioni a un confronto con l’assessorato e le contestazioni relative al riferimento a possibili azioni legali nei confronti dell’associazione.
Con la nuova nota, Legambiente rinnova infine l’auspicio che l’amministrazione comunale voglia affrontare nel merito l’istanza presentata ai sensi dell’articolo 41 dello Statuto comunale, aprendo un confronto sulle prospettive di gestione del Parco del Montuno e del laghetto del Parco Chezzi.
Last modified: Luglio 13, 2026

