Terracina (lunedì, 18 maggio 2026) — Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” è stato tra i co-organizzatori della Festa della Francigena del Sud 2026, che nei giorni scorsi si è svolta per la prima volta anche a Terracina, Comune entrato da un anno nella DMO Francigena del Sud e tra i patrocinatori dell’iniziativa. Intanto si guarda già al prossimo appuntamento conclusivo, in programma a Fossanova sabato 6 giugno, mentre la Regione Lazio conferma il proprio impegno nella valorizzazione della Rete dei Cammini del Lazio (RCL).
di Ludovica Maura Santarelli
Attivo fin dal 2019 come sostenitore della manifestazione, Legambiente Terracina ha collaborato negli anni con la DMO Francigena Sud Lazio e con l’associazione “Il Gruppo dei Dodici”, contribuendo al miglioramento dei percorsi e all’accoglienza dei pellegrini. Tra le iniziative più significative, l’ospitalità al Parco del Montuno nel 2019, la partecipazione agli eventi di Fondi e Camposoriano nel 2023 e l’accompagnamento dei camminatori lungo il tratto Monte San Biagio–Terracina nel 2024. L’associazione ha inoltre preso parte al percorso formativo promosso dalla Regione Lazio nell’ambito del progetto europeo BEST MED.
L’edizione 2026 della Festa ha fatto tappa nel centro storico di Terracina sabato 9 maggio, grazie alla collaborazione tra DMO, “Gruppo dei Dodici” e Comune. Il programma ha incluso visite guidate nel centro storico-archeologico, degustazioni di prodotti tipici locali, musica popolare e una tavola rotonda dedicata ai cammini e al turismo sostenibile, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e associazioni del territorio.
«Abbiamo finalmente celebrato in modo concreto l’adesione del Comune di Terracina alla DMO Francigena del Sud», ha dichiarato Anna Giannetti, presidente del circolo locale di Legambiente. «Si tratta di un percorso di valorizzazione culturale e turistica di grande rilievo, anche in vista della candidatura della Via Francigena italiana nella lista del patrimonio mondiale UNESCO».
Il tracciato della Via Francigena del Sud rappresenta infatti una risorsa strategica per il territorio, coincidendo in gran parte con la Via Appia Regina Viarum, già riconosciuta come bene UNESCO. Un sistema inserito nella Rete dei Cammini del Lazio, su cui la Regione continua a investire per migliorare infrastrutture, manutenzione e accoglienza.
Last modified: Maggio 18, 2026

