Santi Cosma e Damiano (mercoledì, 24 settembre 2025) — La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo di indagine ampio e complesso sulla morte di Paolo Mendico, il quindicenne trovato senza vita nei giorni scorsi. Gli accertamenti non si concentrano soltanto sull’ambiente scolastico, indicato dai familiari come teatro di episodi di bullismo, ma abbracciano ogni ambito frequentato dal ragazzo: amicizie, attività extrascolastiche, scuole musicali, parenti e contesti di socializzazione.
Di Mirko Aglianò
“Nulla viene escluso. Vogliamo una visione completa e nitida”, ha dichiarato il procuratore capo Carlo Fucci, precisando che, sebbene le prime evidenze indichino un suicidio, la certezza potrà arrivare solo con la relazione del medico legale, ancora in fase di elaborazione.
Come riporta IlFaroOnline, gli inquirenti stanno analizzando cellulari e supporti informatici utilizzati dal giovane, da cui sono state estratte copie forensi per ricostruire eventuali contatti, messaggi o contenuti rilevanti. “Ogni elemento andrà compreso e contestualizzato”, ha aggiunto il dottor Fucci, sottolineando l’importanza di accertare se i servizi di supporto scolastico abbiano funzionato adeguatamente.
Il procuratore ha poi evidenziato come raramente un gesto così estremo maturi all’improvviso: “Di solito è il risultato di un percorso interiore lento, in cui basta una goccia a far traboccare il vaso. Noi vogliamo capire quale sia stato il percorso e quale la goccia”. Il fratello di Paolo, Ivan Mendico, ha ribadito i sospetti di responsabilità nei confronti dell’istituto frequentato dal giovane: “Ci sono decine di chat e quaderni con annotazioni che testimoniano le vessazioni”. Tuttavia, la dirigente scolastica Gina Antonetti respinge le accuse: “Non ci è mai pervenuta alcuna denuncia né richiesta di colloquio da parte dei genitori. La famiglia aveva scelto la nostra scuola proprio per il suo carattere inclusivo”.
La Procura dei Minori è stata informata su eventuali coinvolgimenti di coetanei, mentre per altri profili di responsabilità si indaga anche su possibili adulti. L’obiettivo, sottolineano gli inquirenti, è ricostruire con rigore il contesto psicologico e sociale in cui si muoveva Paolo, per dare risposte certe a una tragedia che ha profondamente scosso la comunità.
Immagine concessa con licenza CC BY-SA 3.0, fonte Wikimedia Commons
Last modified: Settembre 24, 2025

