Terracina (martedì, 11 agosto 2026) — Sono trascorsi 11 anni dalla chiusura dello sportello doganale di Terracina. Una decisione che la UIL FP aveva già contestato nel 2015, evidenziando i possibili disagi per le imprese e i lavoratori del Sud Pontino. Oggi il sindacato guarda con favore alla nuova iniziativa del Comune di Terracina, tornato a promuovere la richiesta di riattivazione di un presidio doganale sul territorio.
di Ludovica Maura Santarelli
Per la UIL FP Agenzia Dogane Monopoli di Roma e Lazio, la situazione maturata in questi anni dimostra la necessità di un confronto tra istituzioni, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, parti sociali e associazioni di categoria, con l’obiettivo di individuare una soluzione concreta.
«Dopo 11 anni è chiaro a tutti che la strada giusta è quella della collaborazione. Da soli non si va da nessuna parte. Comune, ADM, imprese e sindacato devono sedersi allo stesso tavolo per costruire un presidio che funzioni davvero», dichiara il segretario UIL FP Agenzia Dogane Monopoli di Roma e Lazio, Virgilio Tisba.
Secondo il sindacato, in questi 11 anni aziende, operatori portuali e autotrasportatori hanno dovuto sostenere costi e tempi aggiuntivi, spostandosi a Latina, Frosinone o Roma per espletare le pratiche doganali. Una situazione che, sottolinea la UIL FP, ha comportato perdita di tempo, aumento dei costi e una riduzione della competitività per il territorio del Sud Pontino.
Per affrontare la questione, la UIL FP propone un percorso articolato in tre punti. Il primo prevede l’istituzione di un tavolo permanente tra il Comune di Terracina e la Direzione territoriale Lazio e Abruzzo dell’ADM, per valutare le esigenze del territorio e le risorse disponibili.
La seconda proposta riguarda l’istituzione di un presidio doganale modulare. Secondo il sindacato, non sarebbe necessario procedere immediatamente con una riapertura fissa: si potrebbe iniziare con due o tre giorni alla settimana dedicati alle pratiche del porto e delle aziende locali, anche attraverso la collaborazione con il Comune, che potrebbe mettere a disposizione spazi e supporto logistico.
Infine, la UIL FP propone di valorizzare il personale e il territorio, considerando una riapertura, anche parziale, come un segnale di attenzione nei confronti dei lavoratori dell’ADM e un investimento sull’economia locale, sul porto e sul settore della logistica.
«La collaborazione è la chiave. L’Agenzia delle Dogane deve tornare ad essere presente in un territorio strategico. Il Comune ha fatto il primo passo. Ora tocca ad ADM rispondere, e il sindacato è pronto a fare la sua parte», conclude la nota.
La UIL FP Agenzia Dogane Monopoli di Roma e Lazio, che già nel 2015 aveva denunciato gli effetti della chiusura, si dice pronta a partecipare al percorso insieme alle organizzazioni sindacali, al Comune e alle categorie economiche. L’obiettivo indicato è quello di unire le forze per dare risposte a lavoratori, imprese e cittadini.
Last modified: Agosto 20, 2026

