Terracina (venerdì, 24 aprile 2026) — In occasione del World Heritage Day UNESCO, il Circolo Legambiente di Terracina ha inaugurato le attività 2026 dedicate alla valorizzazione della Via Appia con il primo appuntamento del progetto “Alla ricerca dell’Appia perduta”. L’iniziativa, patrocinata e finanziata dalla Provincia di Latina, si inserisce nel percorso del Tavolo permanente degli stakeholder del sito UNESCO “Via Appia Regina Viarum – Appia Latina”, tornato a riunirsi il 21 aprile sotto la guida del neo presidente Federico Carnevale.
di Ludovica Maura Santarelli
L’evento, primo di quattro in programma, ha visto una partecipazione significativa anche da fuori città, confermando l’interesse crescente verso il patrimonio storico e archeologico del territorio. Protagonista della giornata è stato l’archeotour “Sui passi di Aemilio”, guidato da Roberto Perticaroli e Maria Luisa Ghianda, che ha condotto i partecipanti lungo uno dei tratti meglio conservati dell’antica via consolare.
Il percorso ha attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi della Terracina romana: dal lastricato originale attribuito al console Aulo Emilio, agli archi monumentali del Foro, fino al teatro di età sillana e ai resti del Tempio maggiore e del Capitolium. L’itinerario ha incluso anche tappe nella Terracina medievale e moderna, come la Chiesa di San Giovanni, attualmente oggetto di restauro grazie ai fondi del Ministero della Cultura e del PNRR. Non è mancato un momento dedicato alle tradizioni locali, con la degustazione del tortolo terracinese e il racconto delle sue origini.
Parallelamente, la riunione della Rete degli stakeholder ha ribadito la centralità della Provincia di Latina nel processo di costruzione della governance del sito UNESCO. Dopo l’iscrizione della “Via Appia. Regina Viarum” nella lista del Patrimonio Mondiale nel luglio 2024, è emersa con forza la necessità di rendere operativi i coordinamenti territoriali previsti dal protocollo nazionale del Ministero della Cultura.
In questo contesto, Legambiente Terracina ha sottolineato l’urgenza di istituire il Coordinamento Territoriale Lazio 2, che coinvolge anche i comuni della provincia pontina. Un passaggio ritenuto fondamentale per superare le attuali criticità e garantire una gestione efficace e condivisa del bene UNESCO, in linea con quanto già avviato in altre regioni.
L’associazione ha inoltre evidenziato l’importanza di un pieno coinvolgimento delle realtà locali – enti, associazioni, imprese e scuole – nei processi decisionali, attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione. Un appello che si estende anche alla Regione Lazio, chiamata a valorizzare le esperienze maturate sul territorio, anche in vista del previsto Festival itinerante dell’Appia Antica in programma a maggio.
Tra valorizzazione culturale e governance partecipata, il futuro della Regina Viarum passa ora dalla capacità di fare sistema e accelerare i processi istituzionali.
Last modified: Aprile 27, 2026

