Aprilia (lunedì, 1 settembre 2025) — Un incubo durato quasi dieci anni, fatto di minacce, aggressioni e continue vessazioni, si è concluso con l’arresto di un cinquantunenne accusato di maltrattamenti in famiglia. A denunciarlo è stata la madre convivente, vittima di ripetuti episodi di violenza.
Di Mirko Aglianò
Come riporta LatinaOggi, nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina, al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Aprilia. Dalle indagini è emerso un quadro familiare segnato da soprusi iniziati nel 2016 e proseguiti fino a oggi, tra minacce, pressioni psicologiche e violenze fisiche.
La situazione è degenerata lo scorso giugno, quando una segnalazione per lite domestica ha richiesto l’intervento della polizia. All’arrivo degli agenti, la donna è stata trovata barricata in una stanza, spaventata dall’ennesima richiesta di denaro e dalle minacce del figlio. L’episodio ha segnato la svolta, inducendo gli investigatori ad approfondire i fatti e a ricostruire l’intera vicenda.
Le verifiche hanno incluso l’audizione della vittima e di alcuni testimoni, oltre alla valutazione della personalità dell’indagato, descritto come soggetto con problemi psichici e dedito all’abuso di alcool. Elementi che hanno portato la Procura di Latina a richiedere una misura restrittiva, accolta dal giudice ed eseguita nella giornata di ieri.
Il cinquantunenne è stato trasferito in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Last modified: Settembre 1, 2025

