Aprilia (lunedì, 18 agosto 2025) — Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova discarica di Santa Apollonia, ad Aprilia. Un progetto autorizzato dalla Regione Lazio che, secondo la relazione archeologica allegata, potrebbe compromettere in modo irreversibile un’area di straordinaria rilevanza storica.
Di Mirko Aglianò
Gli studi condotti dal 1970 fino a dicembre 2023 hanno infatti documentato la presenza di insediamenti rurali, tracciati viari antichi e reperti che raccontano una frequentazione umana lunga decine di millenni. Tra i ritrovamenti figurano frammenti ceramici e laterizi di età repubblicana, legati a una fattoria rustica, oltre ai resti di un possibile percorso viario romano.
Un secondo sito, al centro del pianoro, ha restituito materiali di pregio come vasellame, tegole e pesi da telaio, databili tra il V e il IV secolo a.C., segno di un insediamento strutturato e culturalmente avanzato. Tuttavia, le ricognizioni più recenti non ne hanno più rilevato traccia, probabilmente a causa delle attività estrattive avviate negli anni ’80.
L’area conserva anche testimonianze molto più antiche: nel 2023 è stato rinvenuto un manufatto litico attribuibile al Paleolitico medio, che attesterebbe la presenza umana risalente ad almeno cinquantamila anni fa. Lungo le pareti nord del pianoro sono state inoltre individuate due cavità ipogee, forse abitazioni rupestri di età alto-medievale, a conferma di una continuità insediativa unica nel territorio.
La mancanza di segnalazioni nel Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) appare, alla luce di tali evidenze, una grave lacuna. Gran parte delle informazioni sull’area si trova infatti in pubblicazioni specialistiche e negli studi dell’Archeoclub Ardeatino Laurentino e dei coniugi Quilici, fonti riconosciute dalla comunità scientifica ma non incluse nei canali istituzionali.
Con l’avanzare del cantiere, cresce così il timore che un patrimonio di straordinario valore storico venga compromesso. Santa Apollonia rappresenta un autentico archivio stratificato della memoria collettiva: un’eredità che rischia di essere sostituita da un impianto di smaltimento rifiuti.
Last modified: Agosto 19, 2025

