Aprilia (lunedì, 26 gennaio 2026) — La città di Aprilia si appresta a celebrare la Giornata della Memoria, istituita per onorare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni scaturite dall’odio razziale e dalla negazione dei diritti umani. Attraverso una nota ufficiale, la Commissione Straordinaria ha voluto sottolineare il profondo significato civile di questa ricorrenza, presentandola non come un mero rituale celebrativo rivolto al passato, ma come una precisa responsabilità etica da esercitare nel presente.
Di Mirko Aglianò
Il messaggio istituzionale pone l’accento sulla necessità di rendere omaggio non solo ai milioni di deportati e uccisi nei campi di sterminio, ma anche ai “Giusti” che, opponendosi alla barbarie, seppero difendere la dignità dell’uomo a rischio della propria incolumità. Secondo la Commissione, ricordare significa innanzitutto educare alla consapevolezza e al rispetto reciproco, elementi cardine della convivenza civile sanciti dalla Carta Costituzionale. La Memoria deve dunque agire come un presidio costante contro le discriminazioni e, soprattutto, contro quell’indifferenza che storicamente ha permesso il compiersi delle tragedie del secolo scorso.
La comunità di Aprilia, attraverso questo solenne impegno, riafferma la propria identità democratica. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione straordinaria è quello di trasformare la testimonianza storica in uno strumento vivo, capace di ispirare le azioni quotidiane dei cittadini. Difendere i valori di libertà e democrazia significa, oggi, mantenere alta la guardia contro ogni rigurgito di intolleranza, garantendo che la conoscenza degli errori del passato serva da monito per impedire che simili orrori possano ripetersi sotto nuove forme.
Immagine di proprietà del sito istituzionale del Comune di Aprilia, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 26, 2026

