Latina (martedì, 5 agosto 2025) — La maxi operazione della polizia a livello nazionale contro la criminalità cinese ha coinvolto anche Latina e provincia.
di Marika Bombana
L’operazione chiamata ad “Alto impatto”, coordinata dal Servizio centrale operativo (SCO), nasce per contrastare fenomeni quali, i diletti legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e detenzione abusiva di armi, di cui la comunità cinese presente in Italia è considerata responsabile.
Le forze dell’ordine sono state supportate dai Reparti prevenzione crimine e sono state coinvolte molte squadre mobili di diverse città, circa 25 le province, da nord a sud Italia. Si era già sulle tracce di gruppi di delinquenti cinesi da parecchi anni e che si sono diffusi in diverse parti d’Italia. Dalle investigazioni fatte è emerso che “hanno contatti fra loro, sono autonomi e agiscono in particolare nelle regioni ove è più alta la presenza di cinesi stabilmente residenti in Italia, come ad esempio la Toscana”. Ciascun gruppo è formato da un numero di variabile di persone, spesso appartenenti allo stesso nucleo familiare, che commettono delitti quasi esclusivamente in danno di connazionali. Il “vincolo di appartenenza delinquenziale al gruppo è molto stretto – viene spiegato in una nota -, con un radicato concetto di vendetta che può arrivare ad assumere il carattere della faida: i gruppi criminali cinesi, al pari delle mafie tradizionali, ricorrono, con estrema facilità alla intimidazione e/o alla violenza per raggiungere i loro obiettivi, praticando la regola dell’omertà e cercando di predominare il territorio ove operano”.
Domenica 3 agosto si è conclusa questa operazione con controlli e perquisizioni nei territori di Latina, Aprilia e Fondi, dove la squadra mobile, insieme agli agenti del Commissariato e al personale della locale Divisione Polizia Amministrativa e con l’ausilio degli Ispettori del Lavoro, ha controllato diverse attività commerciali gestite da soggetti di nazionalità cinese.
A Campo di Carne, ad Aprilia, il controllo è stato effettuato in un’abitazione privata dove è stata individuata una cittadina cinese dedita ad attività di meretricio con incontri che venivano organizzati attraverso l’inserimento di annunci presso un noto sito. A Fondi, invece, dai controlli effettuati in un esercizio commerciale sono emerse alcune irregolarità di carattere amministrativo: in particolare, il titolare di una delle attività aveva assunto alle sue dipendenze il lavoratore senza la preventiva comunicazione del rapporto di lavoro e non aveva provveduto alla redazione del previsto documento di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. E’ stata quindi trasmessa comunicazione all’Ispettorato del Lavoro per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative e per la sospensione temporanea dell’attività commerciale. Complessivamente in provincia di Latina sono stati controllati sei esercizi commerciali con l’elevazione di quattro sanzioni amministrative.
Last modified: Agosto 5, 2025

