Terracina (lunedì, 14 luglio 2025) — Si è concluso venerdì scorso, 11 luglio, presso il Tribunale di Roma, il processo a carico dell’assistente capo scout di Terracina accusato di gravi reati a danno di minori. Il giudice per le indagini preliminari, Angela Gerardi, ha condannato l’imputato a sette anni di reclusione, al pagamento di una multa di ventiseimila euro, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi incarico educativo, oltre alla misura del divieto di avvicinamento ai minori.
Di Mirko Aglianò
L’uomo era stato accusato di reati quali pornografia minorile, violenza sessuale, atti persecutori, estorsione e detenzione di materiale pedopornografico, aggravati dall’abuso di fiducia maturato all’interno del contesto educativo scoutistico.
Il procedimento giudiziario è stato reso possibile grazie alla denuncia dei genitori e degli educatori del gruppo scout Terracina 3, attivando l’intervento congiunto della Polizia Postale di Latina, della magistratura e del Centro Antiviolenza per Minori “Crescere Insieme” di Latina.
Sono stati disposti risarcimenti in favore delle famiglie delle vittime e delle associazioni costituitesi parte civile, tra cui anche la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni.
“La sentenza riconosce la gravità dei fatti accaduti e la sofferenza inflitta a giovani vite”, ha dichiarato Sansoni, esprimendo soddisfazione per l’esito giudiziario. “E’ un risultato che rende onore al coraggio di chi ha denunciato, alla forza dei minori ascoltati e alla professionalità delle istituzioni coinvolte. La tutela dell’infanzia non è mai un’ingerenza, ma un dovere istituzionale e umano”.
La Garante ha inoltre ringraziato il gruppo scout, la comunità parrocchiale e le famiglie coinvolte, sottolineando l’importanza di una rete sociale e istituzionale attiva e coesa nella protezione dei minori.
Tag: abusi, condanna, minori, scout Last modified: Luglio 14, 2025

