Scritto da 9:41 am Latina, Cronaca

Confesercenti Latina, Ceccarini: «Per le micro imprese credito sempre più difficile. -5,4% nella provincia»

Latina (venerdì, 3 luglio 2026) — Aprire una riflessione sull’accesso al credito per micro imprese, attività commerciali e artigianali è oggi una priorità per il territorio. È quanto sottolinea il presidente provinciale di Confesercenti Latina, Massimo Ceccarini, commentando gli ultimi dati sul settore bancario e produttivo.

di Ludovica Maura Santarelli

Secondo Ceccarini, le statistiche confermano una difficoltà strutturale nell’accesso ai finanziamenti per le imprese più piccole, a fronte di una maggiore facilità per le grandi aziende. Le realtà con meno di 20 addetti, in particolare, continuano a incontrare ostacoli crescenti nell’ottenimento del credito.

Nel Lazio, sulla base delle analisi della CGIA di Mestre e di Banca d’Italia, gli “impieghi complessivi” destinati al mondo delle imprese risultano in aumento del +11,5%. Tuttavia, il dato cambia sensibilmente se si considerano le imprese sotto i 20 addetti, che registrano una contrazione del -2,9%.

Più critica la situazione nella provincia di Latina, dove il calo riguarda sia le grandi imprese, con un -1,5%, sia soprattutto le piccole imprese, che segnano una riduzione del -5,4% rispetto all’anno precedente.

Per Ceccarini, il tessuto produttivo locale – composto da commercio, artigianato e micro imprese – rappresenta una componente essenziale dell’economia territoriale e si regge anche sul supporto di strumenti come le Banche Popolari, le BCC e il sistema dei Confidi associativi, considerati fondamentali per sostenere l’accesso al credito.

Un ruolo di sostegno arriva anche dai bandi regionali, in particolare quelli promossi dalla Regione Lazio, che tuttavia seguono dinamiche differenti rispetto al credito bancario tradizionale. Centrale, secondo il presidente di Confesercenti Latina, è anche il microcredito, pur in un contesto in cui il sistema bancario dovrebbe recuperare una maggiore apertura verso le piccole realtà produttive.

Ceccarini evidenzia inoltre come la riduzione dei tassi ufficiali abbia generato benefici soprattutto per il sistema bancario, mentre gli effetti per famiglie e micro imprese restano limitati. Il costo del credito, infatti, rimane elevato per le realtà più piccole, quando il finanziamento viene concesso, mentre risulta più favorevole per le grandi aziende.

L’analisi porta, secondo Confesercenti, a un rischio crescente di divaricazione del sistema produttivo: da un lato le grandi imprese orientate ai mercati internazionali, dall’altro una rete diffusa di piccole attività che costituiscono oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano.

Una “economia del quotidiano” che, secondo Ceccarini, genera un importante indotto locale ma che oggi risente di burocrazia, aumento degli oneri e difficoltà di accesso alla liquidità, con il rischio di ridimensionamenti o chiusure di attività e conseguenti ricadute sulle comunità.

«Piccole imprese, commercio e artigianato devono essere sostenuti concretamente attraverso interventi economici e finanziari mirati. Difendere queste realtà significa tutelare lavoro, servizi e vitalità dei territori», conclude il presidente di Confesercenti Latina, Massimo Ceccarini.

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Last modified: Luglio 2, 2026
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