L’atleta della Latina Triathlon affronta l’Extreme di Livigno: 3.800 metri di nuoto in acque gelide, oltre 5.100 metri di dislivello in bici con lo Stelvio scalato due volte e una maratona trail in alta quota
Norma (lunedi’, 7 settembre 2026) – Dalla Sicilia ai Monti Lepini, fino alle montagne della Lombardia. Andrea Troisi, atleta della Latina Triathlon, ha portato il nome del territorio pontino in una delle prove più dure del panorama internazionale dell’endurance: l’ICON Livigno Xtreme Triathlon.
di Ludovica Maura Santarelli
La competizione è iniziata con 3.800 metri di nuoto in acque gelide, prima di passare alla frazione ciclistica, caratterizzata da oltre 5.100 metri di dislivello positivo. Un percorso particolarmente impegnativo, che ha incluso anche la scalata del Passo dello Stelvio per due volte, prima dal versante di Bormio e successivamente da quello di Prato allo Stelvio.
Superate le prime due frazioni, Troisi ha affrontato la parte finale della gara: una maratona di 42,195 chilometri interamente in modalità trail running, con il percorso sviluppato a oltre 2.200 metri di quota. Al suo fianco, nella fase decisiva, l’amico Carlo Cortese, esperto di trail running, che ha accompagnato l’atleta correndo con lui lungo il tracciato.
«Carlo è stato fondamentale – racconta Troisi –. Mi ha aiutato e supportato per tutto il percorso e nella parte di trail ha corso insieme a me. Senza di lui sarebbe stato davvero difficile affrontare una prova del genere».
Troisi è riuscito a raggiungere la T3 entro il tempo limite, proseguendo poi fino a circa 2.600 metri di altitudine, nel tratto verso il Carosello 3000. È stato proprio a quel punto che l’organizzazione ha imposto lo stop definitivo, a causa del mancato margine di sicurezza necessario per garantire il rientro dalla vetta entro i tempi previsti.
Una conclusione arrivata a poca distanza dal traguardo, dopo aver affrontato una prova che ha messo a dura prova la resistenza fisica e mentale dell’atleta.
«È stato difficile da accettare – spiega Troisi – perché ero arrivato a 2.600 metri e mancava davvero pochissimo. Dopo tutto quello che avevamo affrontato, fermarsi lì lascia amaro in bocca. Ma sono orgoglioso di quello che ho fatto e dell’esperienza che porto a casa».
Un percorso iniziato in Sicilia e proseguito nel territorio dei Lepini, fino alle vette di Livigno, che ha permesso ad Andrea Troisi di misurarsi con una delle competizioni più impegnative dell’endurance internazionale, portando con sé il nome della Latina Triathlon e del territorio pontino.
Last modified: Settembre 8, 2026

