Formia (martedì, 30 settembre 2025) — Dopo secoli di silenzio, la Cappella di San Michele Arcangelo, situata all’interno della storica Torre di Mola, è tornata ad aprire le sue porte alla comunità. La cerimonia di riapertura e benedizione si è svolta ieri, lunedì 29 settembre, in occasione della festività di San Michele, patrono della cappella.
Di Mirko Aglianò
Se ne apprendono i dettagli dall’articolo odierno di TeleGolfo.com a firma di Andrea Conte. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianluca Taddeo, la comunità ecclesiastica e il Centro Studi SA Formia, promotore della proposta e dello studio storico.
All’evento hanno partecipato numerosi cittadini, accorsi per testimoniare l’emozione e l’attaccamento a un luogo che rappresenta memoria, identità e fede. Presenti, oltre al sindaco, anche don Carlo Lembo, parroco della chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista, don Gennaro Petruccelli, parroco della chiesa di San Luca a Maranola, e Daniele Elpidio Iadicicco, presidente del Centro Studi SA Formia.
“La riapertura della Cappella di San Michele Arcangelo – ha dichiarato il sindaco Taddeo – non è solo un atto simbolico: è un gesto concreto d’amore verso la nostra storia e la nostra identità. Oggi celebriamo un nuovo inizio per tutta la comunità”.
La cappella, un tempo proprietà della famiglia Caetani e già aperta al culto pubblico, custodiva anche le sepolture dei signori del borgo di Mola. La sua riapertura rappresenta un ponte tra passato e futuro, restituendo alla città un luogo che intreccia storia e spiritualità.
Con la riapertura, affidata alle cure spirituali di don Carlo Lembo, Formia recupera un prezioso spazio di preghiera e di cultura, da vivere e custodire come patrimonio comune.
Immagine di Pubblico Dominio
Last modified: Settembre 30, 2025

