Latina (mercoledì, 23 luglio 2026) — Il Partito politico Io Voto interviene sul dibattito relativo agli impianti fotovoltaici a terra nei terreni agricoli, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze del recente giudizio della Corte Costituzionale. Attraverso il presidente Ignazio Tullo, il partito sostiene che la pronuncia rischi di alimentare incertezza sullo sviluppo delle energie rinnovabili e di rallentare il percorso verso la transizione energetica.
di Ludovica Maura Santarelli
Secondo Io Voto, il Governo e l’attuale maggioranza di centrodestra starebbero adottando politiche che finiscono per frenare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, in contrasto con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
«Il giudizio espresso dalla Corte Costituzionale non rappresenta una legge che blocca automaticamente la transizione energetica con impianti fotovoltaici a terra – afferma Ignazio Tullo –. Tuttavia esprimiamo forte preoccupazione perché questa pronuncia rischia di essere interpretata come un freno allo sviluppo delle energie rinnovabili, proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di accelerare gli investimenti e sostenere le imprese agricole».
Al centro della posizione del partito c’è il principio della libertà di scelta dei proprietari dei terreni agricoli. Secondo Tullo, un proprietario dovrebbe poter decidere autonomamente come valorizzare la propria proprietà, anche attraverso la realizzazione di impianti agrivoltaici o fotovoltaici, qualora lo ritenga conveniente.
Il partito richiama inoltre le difficoltà economiche che il comparto agricolo sta affrontando, tra l’aumento dei costi energetici, delle spese di produzione e la riduzione dei margini economici. In questo contesto, Io Voto sottolinea come la Regione Puglia sia intervenuta nei mesi scorsi con misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole, chiamate a sostenere costi elevati per il funzionamento di pozzi artesiani, sistemi di irrigazione e attività produttive. L’agrivoltaico, secondo il partito, rappresenterebbe uno strumento utile per contenere tali spese e migliorare la competitività delle imprese.
Per Io Voto, limitare lo sviluppo della transizione energetica significa penalizzare investimenti, cittadini e imprenditori agricoli, con il rischio di incrementare ulteriormente i costi che gravano su famiglie e imprese.
Il partito rivolge infine un appello al mondo agricolo affinché difenda la possibilità di scegliere liberamente il futuro delle proprie aziende, ribadendo che la transizione energetica dovrebbe essere considerata un’opportunità di crescita, sostenibilità e maggiore redditività.
In conclusione, Io Voto sostiene che innovazione, agricoltura, tutela dell’ambiente e libertà economica debbano procedere di pari passo e che la possibilità per i proprietari di decidere come valorizzare i propri terreni rappresenti un elemento fondamentale per lo sviluppo del Paese.
Last modified: Luglio 28, 2026

