Gaeta (mercoledì, 21 gennaio 2026) — Con l’invio ufficiale della documentazione al Ministero, Gaeta ha formalizzato oggi la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026. La cerimonia, svoltasi presso il Castello Angioino, ha rivelato un progetto che travalica i confini comunali per trasformarsi in un vero “manifesto politico e culturale” della macroarea tirrenica. La proposta gode di un sostegno istituzionale imponente, che vede compatti la Regione Lazio, le province di Latina e Caserta, le Città Metropolitane di Roma e Napoli e diciannove comuni costieri, da Tarquinia fino a Pozzuoli.
Di Mirko Aglianò
Il dossier, illustrato dal Sindaco Cristian Leccese, prevede un investimento di 50 milioni di euro e la realizzazione di 16 opere pubbliche permanenti. L’obiettivo è fare di Gaeta il baricentro di un ecosistema dove ricerca scientifica, formazione e innovazione marittima cooperano in una visione unitaria. Il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano e il Governatore Francesco Rocca hanno ribadito come la candidatura rappresenti un faro per il centro-sud, capace di raccogliere le istanze di sviluppo di un distretto geografico che è il cuore pulsante del Mediterraneo.
Anche la Camera di Commercio Frosinone-Latina e la Sindaca di Latina, Matilde Celentano, hanno sottolineato l’importanza di superare i campanilismi per valorizzare l’intera filiera dell’economia del mare. La rete di partner, che include l’Università di Cassino e la Fondazione Caboto, punta a consolidare l’immagine del Lazio come regione leader nella tutela del patrimonio naturale e culturale marino. Inviando il dossier, Gaeta non ha solo avviato una competizione nazionale, ma ha sancito la nascita di un’infrastruttura strategica dove il mare torna a essere, a vele spiegate, il motore di un’identità nazionale proiettata nel futuro.
Immagine di proprietà del sito istituzionale del Comune di Gaeta, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 21, 2026

