Gaeta (venerdì, 16 gennaio 2026) — Il dossier di candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026 si arricchisce di una dimensione letteraria e simbolica di respiro nazionale. I comuni di Gaeta e Catania hanno ufficializzato l’avvio di una sinergia culturale nel nome di Goliarda Sapienza, figura anticonformista del Novecento che incarna il legame indissolubile tra la Sicilia e il Tirreno. Nel 2026, anno del trentennale della scomparsa della scrittrice, le due città celebreranno insieme l’eredità di una donna che ha saputo trasformare il mare da confine geografico a spazio di libertà intellettuale.
Di Mirko Aglianò
Il progetto trova il suo fulcro nel capolavoro “L’arte della gioia”, terminato proprio a Gaeta nell’ottobre del 1976. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha sottolineato come l’adesione etnea rappresenti un tributo doveroso a una “voce libera e potente”, capace di unire il Mediterraneo sotto un’unica visione culturale. Per il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, la collaborazione eleva la candidatura a manifesto d’identità marittima, intesa non solo come risorsa economica, ma come autentico “stato d’animo” e motore creativo.
Qualora Gaeta venisse insignita del titolo ministeriale, il programma prevede eventi speculari e simultanei: il Golfo laziale si trasformerà in un palcoscenico letterario a cielo aperto, mentre Catania renderà omaggio alle radici dell’autrice con manifestazioni gemelle. Questa alleanza tra le due sponde del mare trasforma il dossier in un racconto identitario che pone la bellezza della letteratura al centro della strategia di sviluppo costiero. Gaeta e Catania propongono così un modello di cooperazione dove il mare diventa il denominatore comune di una visione condivisa del futuro sostenibile e culturale del Paese.
Immagine di proprietà del sito istituzionale del Comune di Gaeta, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 16, 2026

