Milano (mercoledì, 31 dicembre 2025) — Si è conclusa nel modo più tragico la ricerca di Aurora Livoli, la diciannovenne di Monte San Biagio di cui non si avevano notizie certe dal 26 novembre scorso. Il cadavere rinvenuto all’alba di lunedì nel cortile di un condominio in via privata Paruta, zona via Padova, appartiene alla giovane laziale. L’identificazione è avvenuta dopo che i genitori, allarmati dalla diffusione di alcuni fotogrammi delle telecamere di sorveglianza, hanno riconosciuto la figlia nei video che la ritraevano poco prima del decesso.
Di Mirko Aglianò
Secondo i dettagli che si apprendono dall’articolo del Corriere della Sera a firma di Cesare Giuzzi, il corpo è stato trovato in condizioni che suggeriscono uno scenario di violenza: seminudo e con evidenti ecchimosi sul collo e sul viso, segni compatibili con uno strangolamento. Sebbene l’autopsia sia stata posticipata al 2 gennaio per consentire alla famiglia di presenziare con i propri consulenti, gli inquirenti coordinati dal pm Antonio Pansa lavorano incessantemente per ricostruire le ultime ore della ragazza. I filmati mostrano Aurora camminare lungo via Paruta seguita da un giovane alto e magro con i capelli ricci; i due si addentrano nel cortile insieme, ma solo l’accompagnatore viene ripreso mentre si allontana dal luogo diverso tempo dopo.
Le indagini dei Carabinieri si concentrano ora sulla cerchia di conoscenze della vittima a Milano, città che Aurora aveva già frequentato in passato e dove si ipotizza possa aver trovato ospitalità presso amici legati a contesti di disagio giovanile. Resta da chiarire se la morte sia avvenuta all’aperto, in quello che i residenti descrivono come un luogo di fortuna per incontri appartati, o se la giovane sia stata uccisa in un appartamento e il corpo successivamente abbandonato nel vialetto. L’analisi dei tabulati telefonici e i numerosi interrogatori condotti nelle ultime ore lasciano presagire una risoluzione imminente del caso.
Last modified: Dicembre 31, 2025

