Scritto da 9:26 pm Minturno, Cronaca

Minturno chiede un posto nel “Gaeta Blue & Green Port Living Lab”: «Il Golfo non è una discarica né un bene di pochi»

Minturno (venerdì, 26 giugno 2026) — Il Comune di Minturno chiede di entrare a far parte del “Gaeta Blue & Green Port Living Lab”, il tavolo di lavoro che accompagnerà lo sviluppo del porto di Gaeta, e rilancia la proposta di istituire un “Laboratorio permanente” dedicato alla tutela e alla governance ambientale dell’intero Golfo di Gaeta.

di Ludovica Maura Santarelli

La richiesta è contenuta in una nota congiunta del sindaco Gerardo Stefanelli, dell’assessore all’Ambiente Piernicandro D’Acunto e del delegato alla Qualità delle Acque Roberto Rotasso, che rivendicano il diritto del Comune di partecipare ai processi decisionali legati a un’infrastruttura le cui ricadute, sottolineano, interessano anche il territorio minturnese.

«Minturno rivendica il diritto a essere ascoltata come comunità fortemente impattata dalle attività commerciali del Porto di Gaeta. Il Golfo non è una discarica né un bene in mano agli interessi di pochi», affermano gli amministratori, spiegando che l’obiettivo è garantire rappresentanza a un territorio direttamente esposto agli effetti ambientali dello scalo commerciale, ma finora escluso dal confronto.

La richiesta è stata formalizzata attraverso una lettera inviata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, e al sindaco di Gaeta, Cristian Leccese.

Nel documento si evidenzia come il Golfo di Gaeta rappresenti un ecosistema unitario, privo di barriere fisiche, nel quale le dinamiche ambientali, logistiche e viarie legate alle attività portuali producono effetti che vanno oltre i confini amministrativi del Comune di Gaeta, coinvolgendo anche Minturno.

Pur esprimendo apprezzamento per l’avvio del progetto, l’Amministrazione comunale ritiene che il percorso partecipativo non possa limitarsi esclusivamente al territorio gaetano. «Le attività portuali – spiegano Stefanelli, D’Acunto e Rotasso – sebbene siano un volano economico per il comprensorio, generano inevitabili impatti sull’intero litorale che non possono essere ignorati».

Da qui la proposta di ampliare la prospettiva, superando il singolo progetto attraverso l’istituzione di un Laboratorio permanente sul Golfo di Gaeta, concepito come un organismo sovracomunale di monitoraggio e governance ambientale.

L’obiettivo, spiegano gli amministratori, è creare uno spazio di confronto stabile in cui tutti i Comuni che si affacciano sul Golfo possano partecipare con pari dignità alle scelte riguardanti la tutela dell’ecosistema marino, la qualità delle acque e lo sviluppo sostenibile del territorio. «Una reale visione d’insieme – concludono – è indispensabile per garantire il benessere dell’ambiente e delle comunità che vivono e operano lungo tutto il Golfo di Gaeta».

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Last modified: Luglio 2, 2026
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