Latina (venerdì, 9 gennaio 2026) — La Sala Cambellotti si conferma l’epicentro della ricerca visiva locale ospitando il nuovo appuntamento del ciclo “Redenzione dell’Arte Contemporanea”. Curata da Fabio D’Achille per il MAD (Museo d’Arte Diffusa) e sostenuta dall’Ente Provinciale, l’esposizione mette a confronto le traiettorie artistiche di Roberto Andreatini e Claudio Cecconi, figure centrali che hanno segnato il panorama culturale pontino dagli anni ’80 a oggi.
Di Mirko Aglianò
L’inaugurazione, prevista per domenica 11 gennaio, sarà arricchita dagli interventi critici degli storici dell’arte Carla Vaudo e Vincenzo Scozzarella. Il Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli, ha ribadito il valore della Sala Cambellotti come spazio di dialogo vivo tra istituzioni e cittadinanza, capace di rendere i linguaggi contemporanei accessibili a un pubblico vasto.
I protagonisti della mostra:
Roberto Andreatini: Allievo di Pericle Fazzini (con cui collaborò alla monumentale Resurrezione in Vaticano), è scultore, fotografo e restauratore. La sua firma è impressa nel tessuto urbano di Latina attraverso l’opera “La clessidra astrale” in Piazza del Popolo.
Claudio Cecconi: Formatosi tra architettura e scenografia cinematografica con maestri come Guttuso, Cecconi porta in mostra una sensibilità pittorica maturata in decenni di attività espositiva e accademica, stabilendosi definitivamente a Latina nel 1982.
L’esposizione, che include opere provenienti dalle collezioni del MADXI, resterà aperta fino al 31 gennaio 2026. L’ingresso è gratuito, ma per la partecipazione alle visite guidate è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite.
Immagine di proprietà del sito istituzionale della Provincia di Latina, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 9, 2026

