Terracina (venerdì, 10 aprile 2026) — Oggi alle ore 14, presso la Scogliera del Molo di Terracina, torna la campagna Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med 2026 promossa da Legambiente, con la partecipazione degli alunni del Liceo Statale “Leonardo da Vinci” coinvolti nel Percorso di Formazione Scuola-Lavoro “Sentinelle del Verde”. Gli studenti, già protagonisti della raccolta e categorizzazione dei rifiuti sulla Spiaggia di Levante nell’ambito della campagna nazionale Beach Litter 2026 del 24 marzo scorso, saranno nuovamente impegnati in un’attività concreta di tutela ambientale.
di Ludovica Maura Santarelli
L’iniziativa, giunta al nono anno consecutivo a Terracina, si inserisce nella storica mobilitazione internazionale che dal 1993 unisce associazioni, scuole, istituzioni e cittadini nella salvaguardia del Mar Mediterraneo. In un contesto segnato da eventi meteorologici estremi legati alla crisi climatica, che contribuiscono al trasporto di grandi quantità di rifiuti verso le coste, la campagna assume un ruolo sempre più centrale: rimuovere i rifiuti, sensibilizzare le comunità, rafforzare le reti di volontariato e promuovere attività di monitoraggio e ricerca. Il motto dell’edizione 2026 è “tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”.
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza presso il Bar del Molo: l’organizzazione fornirà guanti e pinze per la raccolta, in un’iniziativa completamente assicurata. Ai partecipanti viene inoltre chiesto di condividere sui social le attività svolte utilizzando gli hashtag dedicati.
I dati della campagna Beach Litter 2026 confermano la gravità dell’emergenza: in 12 anni di monitoraggi su 653 aree sono stati censiti oltre 512mila rifiuti, di cui l’80% in plastica, con una media di 785 rifiuti ogni 100 metri lineari. A Terracina, sulla Spiaggia di Levante, l’ultimo rilevamento ha registrato 520 rifiuti ogni 100 metri, in miglioramento rispetto ai 1280 dello scorso anno. La plastica si conferma il materiale più diffuso (69,42%), seguita da carta e cartone.
Tra i rifiuti più comuni spiccano mozziconi di sigaretta, resti di fuochi d’artificio, frammenti plastici, cotton fioc e tappi. Particolare preoccupazione desta la presenza di residui pirotecnici, vietati in prossimità di aree protette e potenzialmente dannosi per habitat sensibili e specie tutelate come la Caretta caretta e il Fratino.
Nonostante alcuni segnali di miglioramento, resta elevata la percentuale di plastica e si registra un aumento dei mozziconi di sigaretta, materiali altamente inquinanti e persistenti. Per questo Legambiente ribadisce la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, dalla piena applicazione della direttiva europea sulla plastica monouso all’introduzione di ordinanze locali, come il divieto di fumo sulle spiagge e misure contro l’uso improprio di fuochi d’artificio.
L’associazione invita quindi tutta la cittadinanza a partecipare all’iniziativa di oggi, sottolineando l’importanza delle azioni collettive per la tutela dell’ambiente e ringraziando volontari, studenti, docenti e istituzioni per il contributo alle attività di monitoraggio e sensibilizzazione.
Last modified: Aprile 10, 2026

