Monti Simbruini (domenica, 3 maggio 2026) — Nel segno della tradizione e della valorizzazione del territorio, torna protagonista l’olio nel nuovo appuntamento promosso dal sistema dei parchi del Lazio: “Ubi oleum, ibi vita”, un’iniziativa che unisce cultura, paesaggio e saperi locali.
di Ludovica Maura Santarelli
Il titolo, ispirato alla locuzione latina “dove c’è olio, c’è vita”, richiama il valore storico e simbolico dell’olio d’oliva, elemento centrale nella cultura mediterranea sin dall’antichità. Non solo alimento, ma anche espressione di identità territoriale, l’olio rappresenta infatti un filo conduttore tra ambiente, tradizioni agricole e comunità locali.
L’evento si inserisce nel calendario delle attività promosse dai parchi regionali, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio rurale e paesaggistico. Protagonisti sono gli uliveti, che modellano il territorio e ne raccontano la storia attraverso pratiche agricole tramandate nel tempo. Un patrimonio che non è solo produttivo, ma anche culturale e ambientale.
Attraverso percorsi, incontri e momenti di approfondimento, l’iniziativa offre ai partecipanti l’opportunità di riscoprire il legame tra uomo e natura, mettendo al centro la sostenibilità e la tutela delle tradizioni locali. L’olio diventa così simbolo di una relazione equilibrata con il territorio, capace di coniugare qualità, biodiversità e memoria.
“Ubi oleum, ibi vita” si configura dunque come un’occasione per vivere i parchi del Lazio in modo autentico, andando oltre la semplice fruizione turistica. Un invito a conoscere da vicino un prodotto identitario e a riflettere sul valore delle pratiche agricole che, ancora oggi, contribuiscono a preservare il paesaggio e la cultura del territorio.
Last modified: Maggio 2, 2026

