Latina (sabato, 4 aprile 2026) — Un viaggio coreografico nelle contraddizioni del presente, tra solitudine digitale, pressione sociale e ricerca di identità. Domenica 12 aprile 2026, alle ore 18, il Teatro D’Annunzio di Latina ospita “Veleni”, spettacolo di movimento espressivo contemporaneo firmato dalla Dance Lab Company, con la direzione e le coreografie di Martina Pinti e Patrick Fatone.
di Ludovica Maura Santarelli
In scena un ensemble di giovani danzatori – Aurora Spolon, Marianna Lande, Giulia Castellaneta, Alice Teodonno, Chiara Amiranda, Aurora Guidi, Diana Scigliano, Giorgia Italiani e Mattia Stroppolatini – che danno corpo e voce a una riflessione intensa e attuale. “Veleni” si muove tra danza contemporanea e urban fusion per raccontare un disagio generazionale sempre più diffuso, parlando direttamente ai giovani con un linguaggio fisico, immediato e potente.
Al centro dello spettacolo c’è il paradosso della società contemporanea: iperconnessa eppure profondamente sola. I social network, le aspettative di successo, il culto dell’immagine e del denaro diventano elementi di una pressione costante che incide sul benessere individuale. Ne emerge un racconto fatto di fragilità e resistenza, in cui trovano spazio anche temi delicati come il bullismo e le dipendenze, spesso vissuti come vie di fuga illusorie.
La scena si trasforma così in uno specchio della realtà, dove ogni gesto coreografico invita a fermarsi e interrogarsi: stiamo davvero costruendo il nostro percorso o stiamo semplicemente anestetizzando il disagio?
Accanto alla replica serale aperta al pubblico, lo spettacolo sarà proposto anche lunedì 13 aprile in due matinée dedicate alle scuole (ore 9 e 11.30), a conferma della forte vocazione educativa del progetto.
I biglietti sono disponibili con prezzi accessibili e riduzioni per diverse fasce di pubblico, mentre restano attive le formule di abbonamento per la stagione. “Veleni” si annuncia come un appuntamento capace di coniugare qualità artistica e impegno civile, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e profondamente contemporanea.
Last modified: Aprile 3, 2026

