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Aprilia, M5S contro l’aumento di capitale di Acqualatina: “Costi ingiustificati per i cittadini”

Aprilia (martedì, 9 settembre 2025) — Ad Aprilia si riaccende il dibattito sulla gestione del servizio idrico. Andrea Ragusa, esponente del Movimento 5 Stelle, ha criticato duramente la richiesta di aumento di capitale avanzata da Acqualatina, che ammonta complessivamente a trenta milioni di euro. Per il Comune di Aprilia, la quota da versare sarebbe di circa 1,6 milioni, pari al 5,51% delle quote azionarie detenute dall’amministrazione.

Di Mirko Aglianò

Secondo l’articolo del sito web di Studio93, a detta del rappresentante pentastellato l’operazione risulterebbe ingiustificata, dal momento che la società ha chiuso l’ultimo bilancio con un utile di oltre undici milioni di euro. “Le motivazioni addotte, ovvero la morosità degli utenti e la mancata approvazione del piano tariffario, non reggono” afferma. “La morosità complessiva ammonta a poco più di sei milioni, circa la metà dell’utile registrato, e l’aumento tariffario richiesto dal Gestore non era stato accolto in Conferenza dei Sindaci”.

Ragus sottolinea inoltre come, a distanza di anni, la società non abbia mantenuto alcuni impegni presi con il Comune, come l’apertura di uno sportello utenti sul territorio. Per i cittadini apriliani, questa è la denuncia dell’attivista M5S, l’aumento di capitale comporterebbe un aggravio economico: “Pagheranno tutti, anche chi non è allacciato alla rete. Per chi invece è già utente, la doppia beffa sarà contribuire all’aumento oltre a sostenere bollette già molto elevate, spesso a fronte di un servizio che non garantisce il flusso idrico notturno previsto dalla Carta dei servizi”.

Il consigliere ha ricordato anche i costi sostenuti dal Comune per il servizio: circa diciotto milioni di euro nel 2024, con appena otto dipendenti dislocati ad Aprilia su un totale di oltre trecentoquaranta. A ciò si aggiungono quasi diciottomila euro di multe per violazioni contestate agli impianti.

Ragusa imputa la situazione attuale alle scelte delle precedenti amministrazioni di centrodestra, che nel 2004 consegnarono gli impianti comunali ad Acqualatina. Da allora, sostiene, i cittadini avrebbero beneficiato di pochi investimenti a fronte di disagi costanti.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria posizione: “L’unica via d’uscita è il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico, come previsto dal referendum del 2011 e dalla legge regionale del 2014”.

Immagine di Pubblico Dominio

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Last modified: Settembre 9, 2025
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