Latina (mercoledì, 27 maggio 2026) — Sei percorsi ciclabili ogni 100mila abitanti e ricerche su Giro e bici da corsa tra le più basse del Centro-Nord: il Lazio chiude in sedicesima posizione nell’Indice della Febbre Rosa di Casinos.com con 28,88 punti.
di Ludovica Maura Santarelli
Tra pochi giorni Roma ospiterà la passerella conclusiva del Giro d’Italia 2026: il 31 maggio i corridori sfileranno per le strade della capitale e festeggeranno la vittoria della maglia rosa nella consueta cerimonia finale. Una settimana di copertura mediatica internazionale, decine di migliaia di tifosi attesi lungo il circuito cittadino, una giornata che da sempre rappresenta uno dei momenti più filmati del calendario ciclistico mondiale. Eppure il Lazio, sui dati che misurano la cultura ciclistica regione per regione, racconta una storia molto diversa. Mentre il Giro d’Italia 2026 entra nella sua settimana conclusiva, Casinos.com ha elaborato l’Indice della Febbre Rosa (IFR), un indicatore composito che misura la cultura ciclistica delle venti regioni italiane combinando la dotazione di percorsi ciclabili pro capite con tre indicatori di ricerca Google Trends a granularità regionale degli ultimi tre anni: “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette”. Il Lazio chiude al sedicesimo posto con 28,88 punti su 100, dietro la Sardegna (29,84) e davanti a Puglia, Campania, Sicilia e Calabria.
Indice della Febbre Rosa (IRG) 2026 – La classifica completa

Tutte le query Trends nella parte bassa della classifica
I dati Google Trends collocano il Lazio nella metà bassa della classifica su quasi tutte le query. Sul Giro d’Italia registra 30 punti su 100, sedicesima posizione nazionale: quindici regioni italiane cercano la corsa rosa su Google più di quanto faccia il Lazio. Sulla bici da corsa segna ancora 30, diciottesima posizione. Sulla cyclette raggiunge 59 punti, ma è comunque diciannovesimo posto, davanti solo al Trentino-Alto Adige. Un profilo coerentemente sotto la media nazionale su ogni dimensione misurata dall’indice.
Una dotazione ciclabile pro capite tra le più contenute d’Italia
Sul fronte infrastrutturale il Lazio registra 5,75 percorsi ciclabili catalogati ogni 100mila abitanti, quindicesima posizione nazionale. Una dotazione che pesa sul piazzamento generale: anche le ciclovie più note della regione, come la Ciclabile dei Castelli Romani o la Ciclopedonale degli Acquedotti che attraversa il Parco Regionale dell’Appia Antica, faticano a compensare un divario significativo con il Nord. La rete ciclabile romana, in particolare, resta in ritardo rispetto ad altre grandi capitali europee e a metropoli italiane come Milano o Bologna.
Il paradosso della capitale
Il sedicesimo posto laziale è uno dei dati più sorprendenti dell’intero Indice della Febbre Rosa. Una regione che ospita ogni anno il finale del Giro, una capitale che è teatro di una delle cerimonie sportive più filmate al mondo, eppure numeri di ricerca e di pratica che la collocano accanto a Puglia e Campania. Mentre il Giro 2026 si avvicina alla passerella conclusiva di Roma e i bookmaker italiani aggiornano le quote per la maglia rosa, il Lazio si conferma una regione il cui rapporto con il ciclismo passa più dall’evento istituzionale che dalla pratica quotidiana, e l’IFR ne restituisce con precisione la fotografia.
Metodologia
L’Indice della Febbre Rosa (IFR) è un indicatore composito elaborato da Casinos.com Italia per misurare l’intensità della cultura ciclistica nelle venti regioni italiane su una scala da 0 a 100. L’indice integra due dimensioni. La prima (peso 40%) è la dotazione infrastrutturale espressa come numero di percorsi ciclabili catalogati pro capite (fonte: piste-ciclabili.com, dato regionale aggregato; popolazione residente: ISTAT 2024), normalizzata su scala 0-100 con metodo min-max. La seconda dimensione (peso complessivo 60%) è articolata in tre indicatori Google Trends a granularità regionale relativi alle query “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette” (periodo: 20 aprile 2023 – 20 maggio 2026), ciascuna con peso del 20%.
Last modified: Giugno 3, 2026

